I poteri dell’Employer Branding

In un mondo sempre più globalizzato, per i lavoratori di oggi risulta sempre più semplice cambiare il loro impiego, spostandosi da un’azienda all’altra seguendo quella che soddisfa di più i loro desideri e li invoglia a lavorare per loro. Questo, però, se da una parte crea una situazione favorevole per i lavoratori, crea un problema per i datori di lavoro: sempre più aziende, un tempo sicure della loro forza lavoro, si trovano improvvisamente senza le persone più fondamentali su cui facevano affidamento, a cui venivano assegnati i principali ruoli gestionali. Si innesca, quindi una “war for talent” (tradotto: guerra per il talento”) tra queste aziende che cercano di mantenere nel loro management persone capaci e con le skills adeguate per guidare l’azienda verso gli obiettivi prefissati.
Il così definito “Employer Branding” può essere una valida, se non l’unica, risposta efficace al problema: sempre più aziende si avvalgono di questa tecnica, anche le più conosciute multinazionali come P&G, Unilever e Shell.

Ma di cosa si parla quando diciamo “Employer Branding”?

Employer Branding può essere definito come il processo di autopromozione di un’azienda, che ha l’obiettivo di evidenziare sia a livello interno che a livello esterno la qualità del luogo di lavoro e di conseguenza del proprio brand. Il suo scopo è quello di attrarre i lavoratori più talentuosi e fidelizzare quelli attuali associando al proprio brand una serie di valori come l’etica, la giustizia, ecc.
Questo tipo di tecnica si rivolge principalmente ai dipendenti, sia attuali che potenziali, anche se può essere estesa anche ai consumatori: chiaramente, i clienti saranno più invogliati ad acquistare da un brand in cui dipendenti hanno fiducia e consigliano.
L’Employer Branding può essere diviso in interno, mirato all’engagement e retention degli attuali dipendenti, ed esterno, che ha come obiettivo quello di attirare l’attenzione e di recruiting di potenziali dipendenti.

Quali sono i benefici?

L’attivazione di una strategia di Employer Branding da parte di un’azienda è una scelta saggia, che mira a dare un’immagine aziendale in linea con le ultime tendenze di business e che crea engagement. Se ben studiato e applicato, l’Employer Branding risulterà essere una tecnica vincente per chi la applica, guadagnando in visibilità e reputazione. Di conseguenza, anche il livello di business incrementerà.

Come può aiutare un’agenzia di comunicazione?

Se deciderete di condividere il vostro progetto con un’agenzia di comunicazione, essa si occuperà di costruire il piano di comunicazione più adatto al vostro tipo di Employer Branding: principalmente, essa studierà il modo migliore di esprimere quello che volete trasmettere e definirà gli strumenti più efficienti per comunicarlo al vostro target; analizzerà i canali di comunicazione più adatti al tipo di messaggio e farà uso sapiente dei social network. Inoltre, se lo vorrete, potrà anche monitorare e controllare l’andamento del piano attivato, proponendo soluzioni in itinere se necessario.

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