Inbound Marketing. Perché applicare questa strategia?

Capita spesso di sentire i manager parlare di applicazione di nuove strategie per le nostre aziende, innovative, fuori dagli schemi e che siano in grado di apportare un considerevole vantaggio competitivo.
Ma quale dev’essere la strada giusta da seguire? Quale la soluzione più efficace?
A queste domande è praticamente impossibile rispondere in poche righe, poiché il corretto uso di una determinata strategia dipende da più fattori fra i quali il settore merceologico del brand, dal tipo di prodotto o servizio che si vuole promuovere e dal tipo di approccio che si vuole utilizzare con il clienteper raggiungere l’obiettivo preposto.
Parlando di approccio al consumatore, negli ultimi anni si è sviluppata una nuova strategia comunicativa basata sull’attrarre i consumatori al proprio prodotto o servizio chiamata Inbound Marketing.

Che cos’è?

Questa strategia innovativa è basata sulla promozione aziendale attraverso diversi canali di comunicazione utilizzati, quali blog, podcasts, video, eBook, newsletters, posizionamento sui motori di ricerca, social media marketing e differenti forme di content marketing necessarie a richiamare clienti a tutti i livelli del processo d’acquisto.

L’inbound marketing nasce come risposta ad un cambiamento comportamentale dei consumatori. A differenza dell’outbound marketing, che promuove l’azienda attraverso la radio, TV, giornali, direct mail, eventi sponsorizzati, ecc., questa nuova strategia di comunicazione si concentra sulla creazione di contenuti di interesse e qualità mirati ad incuriosire ed attrarre i potenziali clienti ai prodotti o servizi offerti.

Un’ulteriore differenza tra outbound e inbound marketing sta nel loro approccio al consumatore che per l’outbound marketing viene definito come “interruption-based marketing” (un tipo di marketing che “irrompe” nelle attività del consumatore attraverso canali da lui non autorizzati) mentre per l’inbound marketing viene identificato con il termine “permission-based marketing”, dato che utilizza mezzi di comunicazione precedentemente autorizzati dal consumatore (per esempio, sarà possibile inviare una newsletter o un eBook solo dopo che l’utente si è registrato su un portale web  fornendo i suoi dati).

Come si utilizza?

Nell’applicazione della nuova strategia di inbound marketing, sono necessarie quattro fasi principali.
•    Attract
In questa fase lo scopo principale è ad esempio quello di attrarre potenziali clienti al sito, quindi convertire degli utenti non conosciuti (strangers) in visitatori (visitors).
Alcuni mezzi utilizzati per questo scopo sono ad esempio il blogging, il posizionamento sui motori di ricerca e una presenza attiva e costante sui canali social.
•    Convert
Il fine ultimo della presenza on line di un’azienda è quello di convertire i visitatori in lead attraverso lo scambio di informazioni generato da una “call to action”.
•    Close
Questa fase mira a trasformare i lead in clienti. Come fare?
Attraverso la presenza di un settore CRM (Customer Relationship Management) all’interno dell’azienda che aiuterà nell’impresa, fornendo le informazioni giuste al cliente e creando un maggior engagement attraverso i canali di comunicazione. Inoltre l’invio di email focalizzate su contenuti utili e rilevanti creerà maggiore fiducia e renderà i clienti pronti all’acquisto.
•    Delight
Quest’ultima fase, infine, è necessaria per mantenere vivo l’interesse delle persone dopo l’acquisto invogliandoli a comprare di nuovo. Sondaggi e attività di social monitoring saranno d’aiuto visto che i consumatori più timidi, restii al rispondere ai sondaggi, preferiscono esprimere le loro impressioni sui social.

Anche se l’applicazione di una strategia di inbound marketing può non risultare semplice e veloce, essa può fornire risultati più efficaci dell’applicazione di una strategia di outbound marketing in quanto il consumatore è in possesso di molte più informazioni e risulta quindi molto più esigente.

 

Precedente Successivo

Lascia un commento