Perché tutti amano le infografiche?

Perché tutti amano le infografiche? In questo blog ci occupiamo spesso di contenuti. Perché in fin dei conti è questo che ci permette di esprimere la creatività, giusto? Lavorare con i video vuol dire modellare dei contenuti, scrivere un testo vuol dire sempre creare dei contenuti. Stesso discorso vale per le immagini.

Ma quanti tipi di immagini conosci? C’è la foto, quella che scatti con una macchina fotografica o con il telefonino (e po i metti su Instagram), c’è la grafica elaborata –  tipo quella che utilizziamo per i nostri lavori pubblicitari – e poi ci sono altri lavori per divulgare informazioni e dati.

Ad esempio ci sono quelle che esprimono dati statistici. Come sono? Noiose. Queste immagini sono noiose. Per questo nel settore della comunicazione online si è diffusa la pratica delle infografiche. Ovvero delle immagini che racchiudono in uno spazio abbondante una marea di informazioni.

Questa è la caratteristica principale delle infografiche. Di solito questi contenuti hanno delle dimensioni titaniche, occupano spazi enormi – soprattutto in lunghezza – per sfruttare lo scrolling dei siti web. Ma questa è solo una delle caratteristiche chiave: la seconda è che tutti amano le infografiche.

 

Tutti i dati che ti servono

Consultare statistiche e grafici è un’attività noiosa. Certo, è utile per le tue ricerche ma perché non trasformare il tutto in qualcosa di semplice e piacevole? Le infografiche fanno questo: estrapolano dei dati e li portano in una forma grafica piacevole, frizzante.

Cosa si nasconde dietro tutto questo? Una mole di lavoro difficile da quantificare. Non è facile creare una buona infografica: ci sono programmi che ti permettono di crearle online, gestendo delle forme e delle soluzioni prestabilite.

Il risultato non è lo stesso: per creare una buona infografica devi lavorare con Photoshop. Oppure devi rivolgerti a un grafico professionista, a qualcuno che sia in grado di lavorare al posto tuo.

 

Poi c’è il lavoro teorico

Per riassumere i dati più importanti in un’infografica devi individuare le fonti, devi studiare articoli ed evidenziare numeri utili al tuo pubblico. Le infografiche non nascono dal nulla, la selezione dei dati non si trova sul web.

Il contenitore artistico viene dopo: prima c’è un duro lavoro sulla selezione e sull’elaborazione dei dati per dare alla nicchia di riferimento un contenuto utile.

Perché anche questo è importante: ha senso creare un’infografica che sintetizza dati già noti o già riportati da un altro lavoro? Questa domanda può farti risparmiare un bel po’ di tempo.

 

Lavoro social

Questo è il primo motivo per cui tutti amano le infografiche: sintetizzano dati utili in una forma simpatica, facile da leggere. C’è qualcuno che ha fatto un duro lavoro di selezione e che ha creato un contenuto grafico per racchiudere il tutto.

Di conseguenza l’infografica è un contenuto di valore. Un contenuto da condividere con follower, fan, lettori, utenti Pinterest. Ecco il secondo motivo che porta le infografiche negli interessi (e quindi nelle ricerche) degli utenti: è un contenuto che esige un investimento.

Creare un’infografica vuol dire investire risorse (denaro, tempo) per ottenere qualcosa in cambio. Ad esempio per guadagnare buoni link in ingresso oppure delle condivisioni sui social. Su Pinterest, ad esempio, c’è un’ampia community dedicata agli appassionati di infografiche che repinanno dai siti web i contenuti più interessanti.

 

Il tuo cervello

Alla base di tutto, però, ci sono dei motivi cognitivi. le persone amano le infografiche perché è prima di tutto il cervello a farlo. Il nostro cervello riesce a leggere non una facilità incredibile le informazioni che si trovano nelle infografiche. Ecco un esempio che ti schiarirà le idee: http://bit.ly/11NHm3p

Come puoi ben vedere ci sono tanti motivi per scegliere le infografiche, ci sono tanti motivi per comunicare dati importanti attraverso questa forma di comunicazione visual. Il nostro avviso è sempre lo stesso: lasciati consigliare da un esperto.

Le infografiche sono ottime, ma creare dei prodotti di bassa qualità vuol dire perdere il proprio tempo e magari rovinare la propria immagine. Meglio investire e farsi aiutare da uno specialista: questo è un buon modo per investire nei contenuti visual.

Precedente Successivo

Lascia un commento