Il ruolo delle emozioni nel processo d’acquisto

Come si adatta la comunicazione online ad uno scenario così mutevole?

All’interno del contesto storico-sociale degli ultimi anni, abbiamo assistito a profondi e radicali cambiamenti dei valori e dell’etica della collettività, che hanno di conseguenza stravolto e rinnovato i comportamenti del consumatore.

Gli individui sono alla ricercadi un rapporto più profondo e personale con gli altri, perseguendo allo stesso tempo il desiderio di sentirsi speciali e differenziarsi dalla massa.
Lo sviluppo di nuove tecnologie ha permesso l’accesso ad un’infinità di contenuti ed informazioni in pochissimo tempo, portando il consumatore odierno ad essere sempre più informato e a svolgere molta più ricerca prima di comprare.
Nel processo di acquisto, però, egli utilizza anche una parte del suo cervello che non si sofferma sulle informazioni raccolte, bensì dà valore alle senzazioni provate durante l’acquisto e alle sensazioni trasmesse dal prodotto o servizio in vendita: stiamo parlando della parte irrazionale del cervello, del subconscio del consumatore, dove risiedono le sue emozioni.

Oggigiorno lo shopping non è più un’attività fine a se stessa ma è un’azione che, oltre a far acquistare un bene o un servizio, fa vivere all’utente un’esperienza di contatto con il brand che rende l’acquisto stesso possibile in seguito ad un’analisi e una valutazione dell’esperienza vissuta.

I cambiamenti del marketing, dalla sua origine ad oggi.

Inizialmente la parola “marketing” definiva le azioni delle aziende per posizionare prodotti e servizi sul mercato; oggi questo termine possiede una valenza ben più ampia, e fino a qualche decennio fa nessuno si sarebbe mai immaginato di parlare di marketing applicato nei contesti e negli ambiti più differenti.

Il marketing moderno non ha più come focus il bene che bisogna vendere, bensì il cliente; tutti gli sforzi sono diretti a soddisfare i suoi bisogni più profondi. Uno dei suoi obiettivi principali è quello di evocare una risposta emozionale da parte del consumatore mediante uno spot pubblicitario o attraverso altri mezzi di comunicazione più o meno di impatto o virali.

Marketing emozionale ed esperienziale

Questa necessità di recuperare rapporti più “umani” nella relazione brand-consumatore sfocia in nuove tipologie di marketing, come per esempio il marketing emozionale ed il marketing esperienziale.

Attraverso una strategia mirata che combina l’esperienza, le emozioni e i sensi in maniera armoniosa, il rapporto tra brand e cliente si rafforza sempre più raggiungendo livelli di intensità tali in cui il cliente arriva quasi a sentirsi parte dell’azienda stessa.

Queste due tipologie di marketing vedono l’advertising come il racconto di una storia in cui il consumatore deve immedesimarsi e provare emozioni come se stesse vivendo in prima persona i fatti raccontati.
La pubblicità deve quindi puntare ad emozioni semplici ed universali, in cui un’ampia fascia di individui può immedesimarsi. Più individui vengono toccati nel profondo del loro inconscio, più c’è la possibilità che questi potenziali clienti possano diventare clienti effettivi. Emozioni basilari come paura, amore e pietà possono essere la pietra miliare per il lancio di una campagna pubblicitaria di successo.

Oltre ad una presentazione accattivante ed emozionale, però, il consumatore deve trovare un riscontro finale delle sue aspettative nel prodotto, altrimenti perderà la fiducia nella comunicazione del brand e di conseguenza nel brand stesso.

Anche la shopping experience non rimane immune al cambiamento: il processo di acquisto deve essere un’esperienza unica per il cliente, così sensazionale da fidelizzarlo ed invogliarlo a parlarne con le persone che conosce.

Si può quindi riassumere il cambio di rotta della comunicazione odierna e dell’advertising come un approccio più personale ed umano ai singoli individui; fuori la razionalità, via alle emozioni!
Come in ogni altro aspetto che riguarda il rapporto tra brand, clienti e competitors, essere affiancati da persone esperte e competenti che sappiano gestire e guidare la vostra comunicazione aziendale può aiutare ad incrementare il vostro business: una buona agenzia di comunicazione sarà in grado di suggerire le giuste strategie per promuovere il vostro brand e il vostro business.

Qual’è la vostra strategia comunicativa? Cercate di adattarvi con un advertising accattivante e strumenti di vendita mirati oppure credete che il marketing tradizionale sia sempre la scelta più sicura?

Se vi interessa ricevere ulteriori informazioni non esitate a contattarci!

Precedente Successivo

Lascia un commento