Stampa 3D: evoluzioni straordinarie della tecnologia

Stampa 3D: evoluzioni straordinarie della tecnologia. Qual è il punto chiave che rende la stampante 3D un accessorio fenomenale? La sua evoluzione, la sua possibilità di aprire scenari nuovi. La nostra cultura si basa sulla creazione: gli occidentali amano creare e hanno basato un impero capitalistico sulla creazione. Forse perché questo ci collega al concetto divino, forse perché noi esseri umani abbiamo bisogno di creare per sentirci vivi, produttivi, presenti e utili nel mondo.

In ogni caso eccoci qua: abbiamo creato tutto. Abbiamo creato anche la tecnologia che può creare tutto. Ovvero la stampante 3D. Ovvero uno strumento che viene alimentato dalle materie prime e permette di riprodurre un oggetto qualsiasi.

Ed è questo un colpo basso all’economia di scala, alle industrie che abbattono i costi con l’aumentare della produzione: qui i costi sono sempre bassi, l’unico dato che cambia è l’uso delle materie prime.

 

Cosa significa tutto questo?

Evoluzione. Un giorno – quando il sistema industriale avrà trovato il modo di ammortizzare il cambiamento e guadagnare sulla diffusione della tecnologia – la stampante 3D sarà in ogni casa. E permetterà di creare un oggetto, un dettaglio che manca, una pizza al volo. Scompariranno le pizzerie? Difficile, le persone sono sempre legate all’esperienza. Ma di certo la stampante 3D sta rivoluzionando il mondo della tecnologia. Ecco 7 esempi che confermano questa tesi.

 

La stampante 3D in tasca

Molti credono che la stampante 3D sia qualcosa di ingombrante e di impegnativo. Tutto dipende da quello che devi fare, in realtà esistono stampanti molto piccole, esistono anche stampanti che puoi portare con te. In tasca. Possibile? Certo, è la 3Doodler.

Ovvero una stampante 3D che si impugna come una stilografica e permette di stendere un filo di plastica. La “stampante” pesa solo 50 grammi e per usarla c’è bisogno di una semplice presa elettrica: creare non è mai stato così facile.

 

Creare un’auto

Non è da tutti: si rompe l’auto ma devi partire per le vacanze. Devi aspettare una settimana per la riparazione, ma niente paura: con la stampante 3D puoi creare un’auto in meno di due giorni. Fantascienza per una famiglia qualsiasi, ma non a Detroit. Non al Naias, il salone dell’auto di questa città-simbolo per le quattro ruote.

Foto: Corriere.it - https://bit.ly/1vgcGjH
Foto: Corriere.it – https://bit.ly/1vgcGjH

Qui è stata presentata l’auto costruita con una stampante 3D. Un’auto funzionante che ospita un motore elettrico che può arrivare a massimo 60 Km/h. Ci sono voluti 212 strati di plastica rinforzata con fibra di carbonio ma il risultato è questo: la strada aspetta questa meraviglia della tecnica.

 

Curare malattie

L’uso della stampante 3D in medicina è uno dei più diffusi, ma questa storia (fonte) lascia senza parole. Lei malata di tumore al cervello, lui esperto di grafica 3D che aveva perso il lavoro e si era ricostruito una carriera in questo campo. Scoprono che lei ha un tumore al cervello, dietro l’occhio destro, e dopo una serie di esami falliti per colpa dei medici lui decide di lavorare con la sua stampante 3D.

La determinazione è tutto: riproduce il cranio e il cervello della moglie seguendo calcoli millesimali, mette tutto in rete e lancia la sfida: un chirurgo accetta ed esporta il tumore dalla palpebla. Dopo tre settimane la moglie era di nuovo a lavoro. Tutto questo grazie alla stampante 3D.

 

Creare una casa

Questa è la grande rivoluzione delle stampanti 3D: puoi creare una casa. Certo, devi avere degli strumenti adatti e una programmazione specifica. Non puoi pensare di creare una casa da zero utilizzando solo una stampante 3D. Ma già da qualche tempo esistono stampanti che possono riprodurre la pietra o l’argilla: come riporta Wikipedia, in cina hanno riprodotto 10 case in calcestruzzo in 24 ore e in Spagna stanno testando robot cingolati in grado di rilasciare materiale sulle fondamenta. In questo caso non ci sono limiti alle dimensioni.

 

C’è anche un aspetto umanitario di questa tecnologia. La stampante 3D può dare una casa a chi non ce l’ha o a chi ha subito i danni di un terremoto. L’obiettivo è quello di creare un sistema capace di stampare oggetti tridimensionali simili alle abitazioni anche nelle zone disagiate e senza elettricità. Con materiali reperibili sul territorio. Questo è il futuro, ma neanche troppo lontano.

D’altro canto anche l’Italia è in prima linea: la stampante 3D dell’emiliana Wasproject può stampare una casa in 24 ore. Certo, una casa in terra e paglia che farà la felicità di chi ama il green building ma anche questo è un possibile scenario futuro: ecocompatibilità, sostenibilità, creazione e riproduzione di oggetti riciclabili. Per pesare di meno sulle spalle della terra.

Forse è questa la vera rivoluzione delle stampanti 3D.

Precedente Successivo

Lascia un commento