mccurry

Steve McCurry“Oltre lo sguardo”

Steve McCurry “Oltre lo sguardo”.

Dal 30 ottobre 2014 al 6 aprile 2015, la Villa Reale di Monza avrà il piacere di ospitare la mostra dell’artista, dal nome “Oltre lo sguardo”.

An elderly man from the Rabari tribe, Rajasthan, India, 2010
An elderly man from the Rabari tribe, Rajasthan, India, 2010

La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità“.

 

Queste parole ci fanno capire perfettamente l’anima della nuova mostra di uno dei più grandi e conosciuti fotografi contemporanei: Steve McCurry.

I visitatori potranno ammirare ben 150 fotografie di grande formato raccontate da un’apposita audioguida e di una serie di video in cui lo stesso McCurry racconta le immagini esposte, i suoi viaggi e il suo modo di concepire la fotografia.

Dalla “ragazza afgana”, il ritratto icona che ha consacrato l’artista come uno dei più famosi nel panorama mondiale (oltre ad esser stata nominata come “la fotografia più riconosciuta” nella storia della rivista National Geographic), ai lavori più recenti, frutto di un’intensa ricerca e di molti, moltissimi viaggi.

A girl in a doorway, Afghanistan, 2003
A girl in a doorway, Afghanistan, 2003
Portrait of a boy from the Suri tribe, Omo Valley, Ethiopia, 2013
Portrait of a boy from the Suri tribe, Omo Valley, Ethiopia, 2013

McCurry è prima di tutto un fotoreporter, che a partire dagli anni ’70 ha saputo raccontare le storie dei popoli incontrati nei vari viaggi in giro per il mondo: dall’Afghanistan all’India, Cambogia, Birmania, Giappone, ma anche Italia, Brasile e l’amata Africa.

E’ diventato uno dei simboli della fotografia contemporanea proprio grazie a questa sua peculiarità: immortalare le conseguenze della guerra raccogliendone le testimonianze dirette, raccontate attraverso le persone comuni, l’intensità dei loro sguardi.

Shadow play, Preah Khan, Angkor, Cambodia, 1999
Shadow play, Preah Khan, Angkor, Cambodia, 1999
Children from Kara tribe look through windows, Omo Valley, Ethiopia, 2013
Children from Kara tribe look through windows, Omo Valley, Ethiopia, 2013

Il titolo della mostra però, ci suggerisce forse quello che è il vero motivo del suo successo, ciò che lo rende unico: ha saputo mostrare un qualcosa che va al di là dello sguardo, il vissuto intimo delle persone, la loro anima, come se avesse utilizzato i loro occhi come tramite che permette all’osservatore di superare la barriera esterna… “andando oltre”, appunto.

Per farlo, l’artista ha confessato che è fondamentale creare un rapporto di fiducia con il soggetto che si vuole ritrarre, è questo il segreto per uno scatto significativo: “Ho imparato ad essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica, e la loro anima comincia a librarsi verso di te”.

 

 

 

Come sfondo a delle grandi foto, non può che esserci un grande allestimento.
Nel monumentale corridoio degli Appartamenti privati e nelle sale del Secondo piano nobile della Villa Reale, Peter Bottazzi ha pensato di creare un allestimento-installazione, capace di far interagire l’arredamento neoclassico con la fotografia contemporanea.
Elementi della villa da poco restaurata, come balconate, false porte, specchi e camini, riescono a includere e far risaltare ogni singola opera, diventando un tutt’uno con essa.

 

Breve biografia di McCurry.

Nato a Philadelphia, Pensilvenia, ha studiato presso la Pennsylvenia State University, prima di iniziare a collaborare con un quotidiano locale. Freelance per diversi anni, fondamentale è stato il suo primo viaggio in India: una sacca con due vestiti, moltissime pellicole, e la sua compagna di una vita: la macchina fotografica. Da quando ha scoperto la sua passione per i reportage si sono susseguiti una serie di viaggi ed emozioni nei sei continenti: uno tra tutti quello in Afghanistan dove ha ritratto la ormai celebre “Ragazza dagli occhi verdi”. La sua produzione fotografica è riconosciuta in tutto il mondo, infatti l’artista ha ricevuto i maggiori riconoscimenti mondiali, un esempio? dalla Robert Capa Golden Medal, al National Press Photographers Award, solo per citarne alcuni. E’ stato inoltre il primo a vincere quattro World Press Photo.
La mostra, curata da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi, è promossa da Nuova Villa Reale di Monza SPA ed è organizzata e prodotta da Cultura Domani, la società costituita da Italiana Costruzioni e Civita per la gestione dei servizi di accoglienza e assistenza alla visita della Villa Reale.
Inoltre, si avvale dell’importante sostegno di Jacob Cohën e Lavazza, del supporto di Epson e della media partnership di Corriere della Sera e LifeGate.

 

STEVE McCURRY OLTRE LO SGUARDO
 – Villa Reale di Monza
 – Secondo Piano Nobile
 – 30 ottobre 2014 – 6 aprile 2015
Sito internet: www.mostrastevemccurry.it

Precedente Successivo

Lascia un commento